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Svalbard
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top
Le isole mwcwSvalbard sono un'mwdaarea non incorporata della mwdqNorvegia avente mwdg2 940 abitanti,cite-ref-ab-1-1[1] il cui centro amministrativo è mwewLongyearbyen.cite-ref-2[2]
Il loro territorio è costituito da un mwgqarcipelago del mwggMar Glaciale Artico, posizionato tra i 74 e gli 81° di mwgwlatitudine nord, e tra i 10 e i 34° di mwhalongitudine est, a metà strada tra la mwhqGroenlandia e la mwhgRussia. Rappresentano la parte più settentrionale della mwhwNorvegia e le terre abitate più a nord del pianeta mwiaTerracite-ref-3[3], coprendo un'area di mwjq62050 km² con le isole più grandi rappresentate da mwjgSpitsbergen mwjw(39 000 km²), mwkaNordaustlandet mwkq(14 600 km²) ed mwkgEdgeøya mwkw(5 000 km²).
A differenza del restante territorio norvegese, le isole Svalbard non fanno parte dell'mwlqarea Schengen,cite-ref-4[4] né dello mwmgSpazio economico europeo,cite-ref-5[5] né dell'mwnwUnione nordica dei passaporti.
Contents
• Clima
• Isole
• Fiordi
• Rilievi
• Storia
• Società
• Cultura
• Note
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Geografia
La maggior parte delle Svalbard è coperta da ghiacci. Infatti il nome mwowSvalbard significa "costa fredda". La presenza della mwpacorrente nord-atlantica modera il mwpqclima artico, mantenendo le acque circostanti aperte e navigabili per gran parte dell'anno. La principale attività economica è stata, al momento della colonizzazione dell'arcipelago, l'estrazione del mwpgcarbone, a cui si aggiungevano la pesca e la caccia; oggigiorno è il turismo. La Norvegia dichiara una zona di pesca esclusiva di 200 mwpwmiglia nautiche, che non è riconosciuta dalla mwqaRussia.
Per effetto della temperatura media annuale inferiore a zero gradi Celsius, il suolo è permanentemente gelato, e si sgela in piena estate solo per una modesta profondità, tale da permettere solamente la vegetazione estiva di un leggero manto erboso a bassa quota, nei luoghi soleggiati ed esposti ai venti meno freddi da ovest.
Le Svalbard sono anche il terreno di riproduzione dell'mwqwoca facciabianca e di altre varietà di uccelli: è presente la riserva naturale mwrasantuario degli uccelli del Kongsfjorden.
Clima
Il clima delle isole Svalbard è mwrwpolare all'interno, dove la lontananza dal mare e l'altitudine favoriscono un freddo più intenso, mentre sulla costa è simile alla mwsatundra con minime d'inverno che toccano valori anche di mwsq−40 °C e massime estive che possono salire sino a mwsg5-6 °C, essendoci la mitigazione di un ramo della mwswcorrente del Golfo che lambisce la costa ovest.
Effetti del riscaldamento globale
Il riscaldamento globale ha provocato notevoli cambiamenti climatici alle Svalbard. Tra il 1970 e il 2020, la temperatura media alle Svalbard è aumentata di 4 gradi Celsius e nei mesi invernali di 7 gradi.cite-ref-hanssenbauer-6-0[6] Il 25 luglio 2020 è stata misurata una nuova temperatura record di 21,7 gradi Celsius per l'arcipelago delle Svalbard, che è anche la temperatura più alta mai registrata nella parte europea dell'Artico. Nel luglio 2020, inoltre, sono state misurate temperature superiori a 20 gradi per quattro giorni consecutivi.cite-ref-7[7] Come in gran parte dell'Artico, anche alle Svalbard si può notare la pericolosa mwvgretroazione dell'albedo del ghiaccio: a causa del sostanziale scioglimento del ghiaccio, le superfici ghiacciate si trasformano in acque libere, la cui superficie più scura assorbe più energia solare invece di rifletterla indietro; di conseguenza, queste acque si riscaldano e ulteriore ghiaccio nella zona si scioglie sempre più velocemente, creando così più acque aperte. Entro la fine del secolo, è previsto un aumento della temperatura tra 7 e 10 gradi sullo Spitsbergen.cite-ref-hanssenbauer-6-1[6]
Isole
mwxqPrincipali:
• mwyaSpitsbergen, mwyq37673 km²
• mwywNordaustlandet, mwza14443 km²
• mwaqBarentsøya, mwag1288 km²
• mwbwPrins Karls Forland, mwca615 km²
• mwdqIsola degli Orsi, Bjørnøya, mwdg178 km²
• mwewWilhelmøya, mwfa120 km²
mwfgMinori:
• mwgqMoffen
• mwgwHopen
• mwhqDanskøya
• mwhwKong Karls Land
• mwiqLågøya
• mwiwBlomstrandhalvøya
• mwjqAbeløya
• mwjwHelgolandøya
• mwkqTirpitzøya
Fiordi
• mwlqWijdefjorden, 108mwlg km
• mwmaIsfjorden, 107mwmq km
• mwmwVan Mijenfjorden, 83mwna km
• mwngWoodfjorden, 64mwnw km
• mwoqWahlenbergfjorden, 46mwog km
• mwpaHornsund, 30mwpq km
• mwpwKongsfjorden, 22mwqa km
• mwqgMagdalenefjorden, 8mwqw km
Rilievi
• mwrwNewtontoppen, 1mwsa 713mwsq m
• mwswPerriertoppen, 1mwta 712mwtq m
• mwtwCeresfjellet, 1mwua 675mwuq m
• mwuwChadwickryggen, 1mwva 640mwvq m
• mwvwGalileotoppen, 1mwwa 637mwwq m
• mwwwLars Hiertafjellet, 876mwxa m
• mwxgAdventtoppen, 786mwxw m
Flora e fauna
Nelle isole Svalbard non ci sono alberi ma solo piccoli cespugli e fiori sparsi qua e là a sfidare il freddo e il vento, nonché mwzwmuschi e mw0alicheni. Nella prima parte della stagione estiva i cieli sono attraversati da centinaia di migliaia di uccelli marini, di cui 30 specie nidificano sulle scogliere.
Il mare è abitato da foche, trichechi, balene, beluga, orche e narvali per un totale di 19 specie di mammiferi marini. Le mw0gvolpi artiche e la piccola mw0wrenna delle Svalbard (mw1ar.t. platyrhyncus) popolano il territorio. In passato è stata tentata, senza successo, l'introduzione del mw1qbue muschiato.
L'mw1worso polare è il simbolo delle Svalbard. Da quando ne è stata proibita la caccia, ne è tornato a essere il signore: recentemente sono stati censiti circa 3mw2a 500 esemplari. È il più grande mammifero terrestre carnivoro, è sempre affamato e non va mai in letargo, perciò tutte le escursioni sono scortate da guide armate di fucile.
Banca dei semi
Il governo norvegese ha terminato nel febbraio 2008 la costruzione di una banca dei semi (mw3qmw3gSvalbard Global Seed Vault), in cui è conservato il patrimonio genetico del più grande numero possibile di specie vegetali (attualmente sono più di mw3w4 000).cite-ref-8[8] La struttura è stata realizzata scavando una galleria lunga mw5a130 m nel mw5qpermafrost sull'isola di mw5gSpitsbergen, la cui entrata è situata mw5w130 m al di sopra del mw6alivello del mare, il tutto per ottenere una temperatura quasi costante tra mw6q−3 °C e mw6g−4 °C,cite-ref-9[9] per conservarvi successivamente le sementi donate dai circa mw7w1 400 depositi di raccolta dei semi situati nei Paesi di tutto il mondo. L'accesso è assicurato da porte di massima sicurezza a prova di esplosione e due prese d'aria. Il numero di semi immagazzinati dipenderà dal numero dei paesi che parteciperanno al progetto. La finalità del progetto è prevenire l'eventuale estinzione di piante causata da catastrofi planetarie quali il mw8ariscaldamento globale o una mw8qguerra nucleare.cite-ref-10[10]
Storia
Le Svalbard nell'età d'oro dell'esplorazione olandese e la scoperta
Le prime attestazioni di scoperta di una terra nullius (1596)
Gli mwaqoScandinavi furono probabilmente i primi scopritori delle Svalbard all'inizio del mwaqsXII secolo, ma non vi sono prove certe di questo fatto. Racconti nordici di terre sconosciute potrebbero far riferimento a mwaqwJan Mayen, o a parte della mwaq0Groenlandia orientale.cite-ref-t2526-11-0[11]cite-ref-12[12] Furono queste le prime tracce di notizie che collegarono queste aree al continente europeo.cite-ref-13[13] In quest'epoca l'arcipelago era perlopiù utilizzato per attività di pesca e caccia.cite-ref-14[14] L'olandese mwar4Willem Barentsz scoprì l'arcipelago nel 1596 mentre si trovava alla ricerca di un passaggio verso il Polo Nord.cite-ref-15[15]
Il nome di mwasqSpitsbergen ebbe origine dallo stesso Barentsz, il quale così descrisse delle "montagne appuntite" che vedeva sulla costa occidentale dell'isola, anche se la sua mappa dell'Artico del 1599 riporta l'area col nome più generico di mwasuHet Nieuwe Land ("La Nuova Terra"). Barentsz non affermò di aver scoperto un arcipelago, e pertanto il nome mwasySpitsbergen a lungo rimase in uso per indicare sia l'isola sia l'intero arcipelago.cite-ref-16[16]
Il primo sbarco conosciuto sull'isola è datato al 1604, quando una nave inglese attraccò a Bjørnøya e iniziò a cacciare dei mwaswtrichechi: fecero seguito delle spedizioni annuali e divenne sempre più chiaro come Spitsbergen fosse ormai una base per la caccia, in particolare alle mwas0balene artiche dal 1611.cite-ref-17[17]cite-ref-18[18] Per la natura selvaggia e senza legge dell'area, inglesi, danesi, olandesi e francesi tentarono con tutte le forze di allontanare altre flotte nemiche dall'area.cite-ref-19[19]cite-ref-20[20]
Base internazionale per la caccia alle balene (XVII–XIX secolo)
mwaugSmeerenburg fu uno dei primi insediamenti stabili dell'arcipelago, fondato dagli olandesi nel 1619.cite-ref-21[21] Basi più piccole vennero costruite da inglesi, danesi e francesi. Dapprima questi avamposti erano solamente degli accampamenti estivi, ma dalla prima metà del Seicento alcuni iniziarono ad attrezzarli per passarvi l'inverno. La pesca della balena allo Spitsbergen continuò sino agli mwau0anni venti dell'mwau4Ottocento, quando olandesi, inglesi e danesi si spostarono altrove nell'Artico.cite-ref-22[22] Dal mwavmXVII secolo, giunsero anche dei cacciatori russi che si dedicarono anche alla caccia terrestre di volpi e orsi polari.cite-ref-23[23] Dopo mwavguna serie di raid inglesi nel Mare di Barents nel 1809, l'attività russa alle Svalbard diminuì sensibilmente, sino a cessare del tutto negli anni venti dell'Ottocento.cite-ref-24[24] Cacciatori norvegesi di trichechi iniziarono a giungere nell'area negli mwav0anni novanta del mwav4Settecento. I primi a raggiungere l'area dalla Norvegia furono il popolo mwav8Sami della regione di mwawaHammerfest, come parte di una spedizione russa nel 1795.cite-ref-25[25] I norvegesi scelsero di non dedicarsi più alla pesca alle balene nel medesimo periodo in cui anche i russi abbandonarono tale attività,cite-ref-26[26] sebbene altri proseguirono sino agli mwawkanni trenta del mwawoXIX secolo nell'area dello Spitsbergen, e in quella di Bjørnøya sino agli mwawsanni sessanta del medesimo secolo.cite-ref-27[27]
Il XX secolo
Dagli mwaxyanni novanta dell'mwaxcOttocento, le Svalbard iniziarono a divenire una meta ambita del turismo artico, oltre ad attirare un primo interesse minerario per la presenza di numerosi giacimenti di carbone ritrovati sulle isole, materiale utilizzato anche per le mwaxgesplorazioni artiche.cite-ref-28[28] Le prime miniere vennero impiantate a Isfjorden dai norvegesi nel 1899: dal 1904, anche gli inglesi si insediarono ad mwax0Adventfjorden e iniziarono le prime escavazioni su vasta scala.cite-ref-29[29] La produzione a Longyearbyen, per interesse degli statunitensi, ebbe inizio nel 1908;cite-ref-30[30] Store Norske vi si stabilì nel 1916, così come fecero i norvegesi nel corso della guerra.cite-ref-31[31]
Negli mwaysanni 1910 iniziarono le prime discussioni per stabilire una sovranità sull'intero arcipelago,cite-ref-32[32] ma vennero interrotte dallo scoppio della mwazaprima guerra mondiale.cite-ref-33[33] Il 9 febbraio 1920, dopo la mwazuconferenza di Pace di Parigi, il mwazytrattato delle Svalbard venne siglato, garantendo la piena sovranità delle isole alla Norvegia. A ogni modo, a tutti i firmatari del trattato venne garantito un diritto assoluto di pesca, caccia e sfruttamento delle risorse minerarie per evitare l'insorgere di ulteriori conflitti.cite-ref-34[34] Il trattato ebbe effetto dal 14 agosto 1925, assieme all'mwazsAtto delle Svalbard che regolò per la prima volta la vita amministrativa dell'arcipelago con l'entrata in carica del primo mwazwgovernatore, mwaz0Johannes Gerckens Bassøe.cite-ref-35[35] L'arcipelago era noto come Spitsbergen, mentre l'isola principale era nota col nome di Spitsbergen Occidentale. Dagli mwaaianni 1920, la Norvegia decise di rinominare l'arcipelago col nome di Svalbard, e l'isola principale divenne nota come Spitsbergen.cite-ref-36[36] Kvitøya, Kong Karls Land, Hopen e Bjørnøya non vennero considerate parte dell'arcipelago di Spitsbergen.cite-ref-37[37] I russi continuarono a chiamare tradizionalmente l'arcipelago col nome di Grumant.cite-ref-38[38] L'mwaa8Unione Sovietica riconobbe il nome Spitsbergen e supportò la tesi che fossero stati i russi i primi a scoprire quella terra.cite-ref-39[39]cite-ref-40[40] Nel 1928 l'esploratore italiano mwabgUmberto Nobile e l’equipaggio dell'aeromobile mwabkItalia si schiantarono sul pack ghiacciato della costa dell'Isola di Foyn. Il successivo tentativo di recupero dei superstiti fece avere alle Svalbard una certa notorietà presso la stampa internazionale, che a ogni modo durò per breve tempo.
La seconda guerra mondiale
Nel 1941, dopo l'mwacioperazione Gauntlet, tutti gli insediamenti norvegesi e sovietici sulle Svalbard vennero evacuati,cite-ref-41[41] e i tedeschi vi si insediarono con un avamposto meteorologico,cite-ref-42[42] sebbene una piccola guarnigione norvegese fosse mantenuta a Spitsbergen. L'mwacsoperazione Zitronella dei tedeschi prese con la forza questa guarnigione nel 1943, e distrusse nel contempo gli insediamenti di Longyearbyen e Barentsburg.cite-ref-43[43] Nel settembre del 1944, assieme alla nave rifornimento mwadaCarl J. Busch, il sottomarino GS U-307 trasportò gli uomini dell'mwadioperazione Haudegen alle Svalbard. L'operazione Haudegen era il nome di un'operazione della mwadmseconda guerra mondiale che mirava appunto a stabilire delle stazioni meteorologiche alle Svalbard. La stazione fu attiva dal 9 settembre 1944 al 4 settembre 1945. Perse il contatto radio dal maggio del 1945, e i soldati locali furono in grado di richiedere supporti solo nell'agosto del 1945. Il 4 settembre 1945, i soldati vennero recuperati da un vascello da caccia norvegese e si arresero al suo capitano. Questo gruppo di uomini fu l'ultimo della mwadqGermania nazista ad arrendersi nella seconda guerra mondiale. Dopo la guerra, l'Unione Sovietica propose un'amministrazione condivisa norvegese e sovietica per la difesa militare delle Svalbard. Questo accordo venne rigettato nel 1947 dalla Norvegia che due anni dopo entrò nella mwaduNATO. L'Unione Sovietica mantenne alta l'attività civile alle Svalbard, in parte per assicurarsi che l'arcipelago non fosse utilizzato dalla NATO.cite-ref-44[44]
Dopo la guerra
Dopo la guerra, la Norvegia ristabilì la propria presenza stabile a Longyearbyen e a Ny-Ålesund,cite-ref-45[45] mentre l'Unione Sovietica si attestò con insediamenti minerari a Barentsburg, mwaeaPyramiden e mwaeeGrumant.cite-ref-t202-46-0[46] La miniera di Ny-Ålesund ebbe una serie di incidenti che causarono la morte di 71 persone tra il 1945 e il 1963. Solo il mwaeycaso Kings Bay causò nel 1962 la morte accidentale di 21 lavoratori, fatto che costrinse il terzo gabinetto Gerhardsen a dimettersi.cite-ref-47[47]cite-ref-48[48] Dal 1964, Ny-Ålesund divenne un avamposto di ricerca e un collegamento per l'mwae8European Space Research Organisation.cite-ref-49[49] I primi test per la ricerca di aree petrolifere vennero condotti nel 1963 e continuarono sino al 1984, ma non vennero trovati filoni commercialmente convenienti.cite-ref-50[50] Dal 1960, voli regolari a bordo di charter vengono condotti tramite l'aeroporto di Hotellneset;cite-ref-51[51] mentre nel 1975 venne ufficialmente inaugurato l'Aeroporto delle Svalbard a Longyearbyen.cite-ref-52[52]
Durante la mwaggguerra fredda, i sovietici costituivano due terzi della popolazione delle isole (il restante terzo era composto da norvegesi), per una popolazione totale dell'arcipelago di 4mwagk 000 abitanti circa.cite-ref-t202-46-1[46] L'attività dei sovietici prima e dei russi dopo diminuì considerevolmente da allora, portando gli abitanti da 2mwag4 500 del 1990 a 450 del 2010.cite-ref-53[53]cite-ref-demographics-54-0[54] L'insediamento produttivo di Grumant venne chiuso nel 1962.cite-ref-t202-46-2[46] Quello di Pyramiden venne chiuso nel 1998.cite-ref-55[55] Le esportazioni di carbone da Barentsburg cessarono nel 2006 dopo un disastroso incendiocite-ref-56[56]cite-ref-57[57], ma sono riprese nel 2010.cite-ref-58[58] La comunità russa ha inoltre subito due incidenti aerei: il primo quando un mwai0Vnukovo Airlines Flight 2801 cadde uccidendo 141 persone,cite-ref-59[59] poi l'Incidente d'elicottero a Heerodden con tre morti.cite-ref-60[60]
Longyearbyen rimase una città produttiva sino al 1989, ma nel 1993 venne venduta al governo nazionale e divenne sede di un centro universitario.cite-ref-unis-61-0[61] Negli anni 1990, il turismo aumentò notevolmente, rendendo così l'economia locale indipendente dall'industria mineraria. Longyearbyen venne incorporata definitivamente nel governo norvegese dal 1º gennaio 2002, iniziando così a disporre di un proprio consiglio comunale.cite-ref-62[62]
Società
L'istituto di statistica norvegese fornisce ogni semestre i dati aggiornati della popolazione. Al 24 agosto 2022 la popolazione era di 2mwakq 905 abitanti, di cui 1mwaku 753 norvegesi, 391 mwakyrussi e mwakcucraini, 10 mwakgpolacchi e 751 non-norvegesi. I norvegesi e i non-norvegesi delle Svalbard vivono a mwakkLongyearbyen e mwakoNy-Ålesund (dove vivono anche dei ricercatori italiani). Tra i non-norvegesi diffusa è la presenza di immigrati mwaksthailandesi e mwakwsvedesi. I russi e ucraini vivono a mwak0Barentsburg e nella città fantasma di mwak4Pyramiden (a fini di turismo). I polacchi vivono nella base scientifica di mwak8Hornsund. La popolazione russa e ucraina è notevolmente calata dai 537 di fine 2019 ai 391 attuali, a seguito della pandemia di COVID-19. La comunità pendolare di mwalaSvea, residente nella capitale, è cessata a seguito della chiusura della miniera e della rimozione dei rifiuti e delle attrezzature nell'estate del 2021.
A causa di una situazione legale particolare, tutti i Paesi che hanno firmato il mwalitrattato delle Svalbard hanno diritto, al pari della Norvegia, a colonizzare le Svalbard e a svilupparne l'economia; tuttavia, l'unico Paese a prendere sul serio questa possibilità è stata l'mwalmUnione Sovietica, i cui insediamenti di mwalqBarentsburg e di mwaluPyramiden hanno raggiunto alcune migliaia di abitanti; per un periodo la lingua più parlata sulle Svalbard è stata il mwalyrusso. Durante la mwalcguerra fredda i sovietici costituivano i due terzi della popolazione delle isole (il restante terzo era costituito da norvegesi) che ammontava a circa 4mwalg 000 persone.cite-ref-63[63] A seguito della mwal0dissoluzione dell'Unione Sovietica e dell'interruzione dei sussidi, la popolazione mwal4russa (e mwal8ucraina) si è ridotta passando da circa 2mwama 500 a 450 persone dal 1990 al 2010,cite-ref-demographics-54-1[54]cite-ref-64[64] e Pyramiden è stata del tutto abbandonata; dal 2009 a Pyramiden alcuni russi provenienti da Barentsburg stanno tentando di riattivare a scopi turistici le strutture industriali e residenziali.
Sempre a causa di alcune clausole nel trattato delle Svalbard, non vi è alcun requisito particolare (come mwamopermessi di soggiorno, di lavoro, eccetera) per risiedervi permanentemente: supposto di poter trovare lavoro, non vi sono ostacoli di sorta perché il trattato prevede la non-discriminazione tra tutti i cittadini degli Stati aderenti al trattato. Le strade asfaltate sulle isole sono estremamente rare; i trasporti sono effettuati con imbarcazioni, aerei ed elicotteri, nonché in mwamsmotoslitta o in auto su strade generalmente sterrate.
Le Svalbard sono per trattato militarmente neutrali, e quindi non è presente personale militare di nessuno Stato. Alle Svalbard viene pubblicato un settimanale, lo mwam0mwam4Svalbardposten.
Insediamenti
• mwaniLongyearbyen - municipalità
• mwanqBarentsburg - municipalità
• mwanyNy-Ålesund - municipalità
• mwangSvea - municipalità
• mwanoHopen - base scientifica
• mwanwHornsund - base scientifica
• mwan4Isfjord radio - base scientifica
• mwaoaAdvent City - città fantasma
• mwaoiColesbukta - città fantasma
• mwaoqGrumantbyen - città fantasma
• mwaoyNy-London - città fantasma
• mwaogPyramiden - città fantasma
• mwaooSmeerenburg - città fantasma
Cultura
• L'ambientazione della mwao4serie televisiva britannica mwao8mwapaFortitude è ispirata alle isole Svalbard, in particolare alle città di mwapeLongyearbyen e mwapiBarentsburg. La serie viene però girata in mwapmIslanda.cite-ref-65[65]
• Alcune scene del film mwapkmwapoQuo vado? di mwapsChecco Zalone sono state girate nella località di mwapwNy-Ålesund.
• Nel giugno 2014 la band inglese dei mwap4Clean Bandit ha girato il video del brano mwap8Come Over ft. Stylo G vicino alle vecchie miniere di carbone di mwaqaLongyearbyen, il regista è il bassista del gruppo: Jack Patterson.
• Nel settembre 2014 la cantante svedese mwaqiTove Styrke ha girato nella città fantasma di mwaqmPyramiden, sotto la direzione del regista Rúnar Ingi, il video musicale del suo singolo mwaqqmwaquBorderline.cite-ref-66[66]
• Anche la band danese degli mwaqsEfterklang si è ispirata a mwaqwPyramiden, dove hanno trascorso nove mwaq0giorni per registrare i suoni dell'ambiente circostante, utilizzati per la realizzazione dell'album mwaq4Pyramida, uscito nel 2012. Durante la loro permanenza nell'insediamento urbano abbandonato hanno anche registrato un mwaq8documentario.cite-ref-67[67]
• Le isole di Svalbard sono citate nel romanzo mwaruQueste Oscure Materie di mwarcPhilip Pullman come Paese di provenienza degli orsi corazzati dei quali uno dei protagonisti, mwargIorek Byrnison, è il Re.
• Nel 1997 mwaroRomano Prodi impose un mwarsautorato indipendente tramite la mwarwbase artica Dirigibile Italiacite-ref-68[68], la cui presenza, nel maggio 2013, fu una delle ragioni per cui l'Italia divenne, contemporaneamente ad altri cinque Paesi, membro osservatore permanente del mwaseConsiglio articocite-ref-69[69].
• Alle isole Svalbard, in particolare nella parte nord di Spitzbergen, è ambientato il libro del 1939 mwas4mwas8Una donna nella notte polare (mwataKeller editore, 2020) della scrittrice austriaca Christiane Ritter (1897-2000).
Amministrazione
Le Svalbard sono amministrate da un mwatmgovernatore incaricato, il mwatqSysselmesteren, il cui ufficio si trova nella città di mwatuLongyearbyen.
Il mwatcSysselmesteren esercita il potere esecutivo. Le Svalbard non eleggono rappresentanti al mwatgparlamento norvegese, né sono una mwatkcontea, né sono organizzate in comuni, sebbene Longyearbyen abbia una timida forma di autogoverno. In questo le Svalbard assomigliano più a una mwatocolonia che a una piena parte di uno Stato. I cittadini mwatsnorvegesi che vivono sulle Svalbard, tuttavia, hanno facoltà di votare nella loro circoscrizione di origine sul continente.
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Note
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Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwbqumwbqyCome organizzare un viaggio alle Svalbard, su unviaggioinfiniteemozioni.it
• mwbqg(EN, NO) Svalbard Tourism, su svalbard.net. URL consultato il 25 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2006).
• mwbqo(NO, EN) Mappa interattiva, su toposvalbard.npolar.no, Norsk Polarinstitutt.